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L’INNOVAZIONE E LA CREATIVITÀ COME NUOVA FRONTIERA PER DARE REDDITO ALL’AGRICOLTURA

Come coniugare in termini eccedenti produzione materiale e immateriale.
Ohoskin è l’alternativa alla pelle di lusso made in Italy, cruelty-free e sostenibile fatta con arance e cactus che dà vita a un’economia circolare. In questo modo, chiunque può continuare a godere del lusso senza sensi di colpa.

L’INNOVAZIONE E LA CREATIVITÀ COME NUOVA FRONTIERA PER DARE REDDITO ALL’AGRICOLTURA

È possibile unire la voglia di avere un prodotto di pelle di qualità a quella che sia anche sostenibile e cruelty-free? 

La risposta la offre Ohoskin, che protegge l’ecosistema dandogli una nuova pelle partendo dal territorio, insistendo su quello che è uno dei settori dell’industria tessile più inquinanti e deleteri per il territorio. 

La formula perfetta per creare un’alternativa risiede proprio nella Sicilia, terra d’origine della fondatrice della startup italiana Adriana Santanocito, e in due dei suoi frutti più iconici: arance e fichi d’india. Due simboli cardine del “Made in Sicily” diventano così gli ingredienti alla base di una trasformazione dei costumi.

Le arance, da una parte sono un marchio di qualità siciliano riconosciuto in tutto il mondo, legate al concetto di educazione e benessere alimentare. Il ficodindia, dall’altra, è simbolo di forza e di colore dell’isola in quanto proveniente da una pianta che, anche se non irrigata, sopravvive a mille intemperie. 

Ohoskin, il cui nome unisce le iniziali delle due biomasse utilizzate (Orange e Opuntia, nome scientifico del ficodindia), è un prodotto di altissima e pregiata qualità, simile al cuoio sia per sensazione tattile che per performance, ma che ha rivoluzionato in senso green l’industria tessile e conciaria. Un ottimo esempio di eco-innovazione, ovvero una forma di innovazione atta a realizzare un uso più efficace delle risorse naturali e di limitare gli impatti negativi sull’ambiente, che considera per intero il ciclo di vita del prodotto e che è caratterizzato dal fatto di essere uno strumento trasversale in grado di far collaborare diversi soggetti nell’affrontare problemi in maniera multisettoriale.

L’intuizione è stata quella di utilizzare i residui, che normalmente avrebbero elevatissimi costi ambientali ed economici per lo smaltimento, per creare la spalmatura di un materiale a base vegetale con le stesse applicazioni della pelle animale di lusso. Infatti, grazie al recupero della fibra di cactus dalle aziende siciliane che producono cosmetici di fico d’India e le bucce avanzate dalla produzione di succhi d’arancia, tra Catania e Agrigento, si ottiene un biopolimero ideale. Da un sottoprodotto a un prodotto di qualità e sostenibile. Gli ambiti di applicazione, inoltre, sono molteplici e numerosi, partendo ovviamente dalla moda, passando per l’interior design e arrivando fino al settore automotive, che è costantemente alla ricerca di prodotti in grado di dare un volto green ed ecosostenibile al proprio marchio.

Grazie a questo processo di economia circolare, dunque, si dà nuova vita e nuovo valore allo scarto, generando in questo modo un impatto sociale sul territorio: viene così piantato, cresce e si sviluppa il seme di un nuovo lusso che non richiede né sacrifici né il consumo di nuovo suolo. 

Ohoskin crea in questo modo la giusta ricetta per rivoluzionare l’industria della pelle, diventando l’ingrediente perfetto e di riferimento per chi sceglie un gusto etico e sostenibile, aiutando contemporaneamente i brand a proteggere la vita e salvare il pianeta attraverso l’offerta di prodotti belli e giusti. 

Così, ripartendo dalla terra e dalla natura per poter creare un’economia che sia giusta per tutti, tanto per chi produce quanto per chi consuma, anche la moda si fa carico della responsabilità di proteggere la vita e il futuro, investendo su scelte e scoperte più etiche. Perché solo attraverso la capacità di scorgere oltre il visibile e la fiducia nelle possibilità di un sistema diverso è possibile rivoluzionare la concezione di futuro.

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