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PAC 2023-2027 DOPO L’APPROVAZIONE IN SEDE UE

Nuova PAC: tra decisioni prese e la necessita di affrontare le sfide cruciali
di Angelo Frascarelli - Presidente ISMEA, Professore associato Università di Perugia - Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali.

PAC 2023-2027 DOPO L’APPROVAZIONE IN SEDE UE

La nuova Pac 2023-2027 è stata definitivamente approvato in sede UE; entro dicembre 2021 saranno pubblicati i
regolamenti di base. A livello nazionale, fervono i lavori per la scrittura del Piano strategico nazionale; nella nuova Pac 2023-2027, gli Stati membri godranno di una maggiore flessibilità per quanto riguarda le modalità di utilizzo delle dotazioni loro assegnate e potranno progettare programmi su misura alle esigenze nazionali.
Vediamo i punti principali della nuova Pac.

L’articolazione dei nuovi pagamenti diretti

Tab. 1 – Tipologie di pagamenti diretti 2023-2027

La Pac 2023-2027 classifica i pagamenti in cinque tipologie (tab. 1):
• sostegno al reddito di base al reddito per la sostenibilità;
• sostegno ridistributivo complementare;
• sostegno complementare per i giovani agricoltori;
• regimi per il clima e l’ambiente (eco-schemi);
• sostegno accoppiato al reddito.
C’è la possibilità facoltativa per lo Stato membro di prevedere un pagamento forfettario specifico per i piccoli agricoltori, sostitutivo di tutti i pagamenti diretti, la cui definizione dovrà essere riportata nel Piano strategico della Pac.

Pagamento di base, titoli e convergenza interna

Il nuovo pagamento di base potrà essere erogato secondo due modalità:
1. pagamento annuale uniforme per ettaro ammissibile senza titoli;
2. pagamento annuale sulla base di titoli all’aiuto: i titoli attuali verranno ricalcolati nel 2023. Se gli Stati membri optano per la seconda modalità, dovranno continuare il processo di convergenza interna dei pagamenti diretti a decorrere dal 2023, in modo che, al più tardi entro il 2026, tutti gli agricoltori possano avere almeno un valore dei titoli pari all’85% del valore medio nazionale. Nella Pac attuale, tutti gli agricoltori possiedono titoli di valore pari ad almeno il 60% del valore medio nazionale; dal 2023 al 2026, quindi, i titoli di valore basso aumenteranno, mentre i titoli di valore elevato diminuiranno. Comunque, anche nel 2026, il valore dei titoli sarà differenziato in base al loro valore storico, seppure le differenze si assottigliano considerevolmente.

Pagamento ridistributivo

Angelo Frascarelli – Presidente ISMEA

La nuova Pac prevede un pagamento redistributivo obbligatorio di almeno il 10% della dotazione nazionale dei
pagamenti diretti. In altre parole, gli Stati membri devono garantire la redistribuzione dei pagamenti diretti dalle aziende più grandi a quelle più piccole o medie sotto forma di pagamento disaccoppiato annuale per ettaro ammissibile, con un importo per ettaro o importi diversi per diverse fasce di ettari, nonché il numero massimo di ettari per agricoltore. Inoltre, è prevista la flessibilità agli Stati membri che, non intendono applicare il capping, per effettuare una redistribuzione di un importo minimo.

Ecoschemi

La nuova Pac prevede che il 25% della dotazione per i pagamenti diretti sia destinata agli eco-schemi per tutto il
periodo, con une certa flessibilità: nei primi due anni 2023 e 2024, gli Stati membri hanno la possibilità di impiegare
solo il 20%, utilizzando la differenza (tra il 20 e il 25%) nei pagamenti diretti disaccoppiati.
In altre parole, la nuova Pac prevede un periodo di “apprendimento”, per il 2023 e il 2024, con una “soglia”
minima del 20%, che prevede due meccanismi di compensazione:
1. consentire il pieno utilizzo dei fondi non utilizzati nel 2023 e nel 2024, al di sopra della soglia (tra il 20% e il 25%), per la loro redistribuzione ai pagamenti diretti disaccoppiati;
2. l’importo dei fondi non utilizzati al di sotto della “soglia” dovrà essere compensato entro la fine del periodo 2023-2027, almeno tramite una delle seguenti tre possibilità (opzionale per SM):
• compensazione nel I° pilastro fino alla fine del periodo (2023-2027) attraverso il loro impiego per il rafforzamento degli eco-schemi;
• trasferimento temporaneo obbligatorio al II° Pilastro per il sostegno di misure classificate come a favore dell’ambiente e clima;
• perdita dei fondi (per la differenza non utilizzata).
L’elenco degli ecoschemi comprende la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici, la protezione della biodiversità, la riduzione dei pesticidi e la conservazione delle risorse idriche. Gli Stati membri potranno istituire un sistema a punti per valorizzare gli ecosistemi in base alle loro ambizioni.

Giovani agricoltori

La nuova Pac prevede che gli Stati membri definiscono i giovani agricoltori con un limite massimo di età tra i 35 e
i 40 anni. Gli Stati membri devono dedicare almeno un importo equivalente al 3% dei loro pagamenti diretti per i giovani agricoltori nel primo, nel secondo o in entrambi i pilastri con uno o più dei seguenti tipi di interventi:
• sostegno complementare al reddito dei giovani agricoltori nel primo pilastro;
• insediamento di giovani agricoltori nel secondo pilastro;
• investimenti da parte di giovani agricoltori nel secondo pilastro.

Sostegno accoppiato

Gli Stati membri potranno concedere fino al 13% della dotazione dei pagamenti diretti agli aiuti accoppiati. Tale
dotazione può essere aumentata fino al 2% a condizione che sia destinata al sostegno delle colture proteiche (tab. 1).
Gli interventi stabiliti dagli Stati membri devono servire ad aiutare i settori e le produzioni o i tipi specifici di agricoltura volti affrontare le difficoltà o le difficoltà che incontrano, migliorandone la competitività, la sostenibilità o la qualità.
A titolo di deroga per le colture proteiche, gli Stati membri non sono tenuti a dimostrare tali difficoltà.

Capping e degressività

Gli Stati membri possono scegliere di applicare una riduzione dei pagamenti diretti fissando un tetto massimo agli aiuti diretti a 100.000 euro. Inoltre, possono anche applicare una riduzione fino all’85% per importi superiori
a 60.000 euro.
Prima di applicare le riduzioni, gli Stati membri possono sottrarre tutti gli stipendi, salari e costi gli stipendi legati
ad un’attività agricola dichiarata dall’agricoltore, comprese le imposte e i contributi connessi, inclusi i costi della
manodopera familiare.


Il prodotto stimato della riduzione dei pagamenti è utilizzato principalmente per il finanziamento del sostegno
redistributivo e successivamente di altri interventi appartenenti ai pagamenti diretti disaccoppiati.
Gli Stati membri possono anche utilizzare tutto o parte del prodotto per finanziare tipi di interventi nell’ambito del
secondo pilastro.

Condizionalità rafforzata

La condizionalità della nuova Pac 2023-2027 sarà rafforzata rispetto a quella del periodo 2015-2022, in quanto include gli impegni (rivisitati) del greening ed anche nuovi impegni come la condizionalità sociale.
Sono previsti requisiti addizionali a condizione che siano non discriminatori, proporzionati e corrispondenti alle
esigenze individuate. Le norme dovranno stabilire un sistema di sanzioni amministrative efficace e proporzionato
da includere nel piano strategico della PAC.

Condizionalità sociale

Il Parlamento ha proposto introdurre il rispetto dei diritti dei lavoratori agricoli, come elemento condizionante il
pagamento degli aiuti della Pac. La dimensione sociale della Pac non faceva parte della proposta iniziale della Commissione europea. La Commissione ha comunque collaborato per elaborare un compromesso.
Il Consiglio si oppone alla condizionalità sociale proposta dal Parlamento.

Secondo pilastro

Il punto cruciale è la dotazione del FEASR dedicato all’ambiente e al clima. Almeno il 35% dei fondi per lo Sviluppo Rurale dovranno essere indirizzati a misure ad alto valore ambientale, tra cui l’agricoltura biologica, la silvicoltura, la difesa integrata dalle specie nocive, ma anche misure volte a migliorare il benessere animale o a supportare le aree maggiormente svantaggiate.

Strumenti di gestione del rischio

Gli Stati membri possono stabilire un sostegno per diversi tipi di strumenti di gestione del rischio, comprese l’IST e
altri strumenti di gestione del rischio ammissibili, anche attraverso strumenti finanziari.
Le divergenze si concentrano sul metodo di calcolo delle perdite di produzione per l’attivazione del sostegno, il
Consiglio e la Commissione hanno ribadito che dovrebbe essere effettuato a livello di azienda, ma il Parlamento
insiste per calcolare le perdite a livello di prodotto.
Un ulteriore elemento da definire la quota percentuale dei pagamenti diretti da riservare per l’istituzione di uno
strumento di gestione del rischio a copertura di eventi catastrofali (proposta fortemente voluta dall’Italia).

Il Piano strategico nazionale

Fig. 1 – Piano Strategico PAC

Ogni Stato membro dovrà redigere un piano strategico per l’intero periodo 2023-2027, che stabilisca le modalità con cui ciascuno Stato membro intende conseguire gli obiettivi della Pac (fig. 1):

• 3 obiettivi generali economici, ambientali e sociali;
• 1 obiettivo trasversale (AKIS);
• 9 obiettivi specifici.

I piani strategici combineranno tutti gli strumenti di sostegno della Pac:
• pagamenti diretti, finanziati dal FEAGA;
• misure settoriali (vitivinicolo, ortofrutticolo, apicoltura, olio di oliva), finanziati dal FEAGA;
• programmi di sviluppo rurale (PSR), finanziati dal FEASR.

Questa è una novità: per la prima volta, il primo e il secondo pilastro saranno accumunati da un’unica strategia nazionale e/o regionale.
Gli Stati membri avranno tempo fino al 31 dicembre 2021 per presentare alla Commissione i loro progetti di piani
strategici nazionali. La Commissione avrà poi sei mesi di tempo per valutare e approvare i piani, che entreranno in
vigore dal 1° gennaio 2023.

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